8/19/2013

HOJE COMO ONTEM / OGGI COME IERI

A dor que abala o coraçao da alma Tupy, hoje como ontem, no corpo natio sem
dor porque de dor se adormeceu.
E  humilhante ver ainda hoje a difamaçao da sociedade brasileira contro o indio
hoje como quando ia na escola e a mestre ensinava: na explicaçao da historia
falava dos tupy; gente vagabundo, bebados e traidor as filhas tupy sujas e puta.
Eu là, no ultimo banco mi escondia de vergonha naqueles momento  chegava
atè renegar minha mae india pra ser como os outros meninos.
De volta pra casa  minha mae  logo entendia minha disventura  entao ela
sentava comigo e acariciando os meus cabelos dizia :
"Os gringos noz roubou tudo; a unica herança sao os nossos cabelos com os
 qual somos amarrados no  passado."
e terminava a frase dizendo: "mais nao diz a ninguem que voce è figlia di india."
Estas palavras ditas da minha mae com tanto amor foi suficiente pra mim
jurar comigo mesmo : "Un dia irei riscatare a minha gente por toda umilhaçao
sofrida, tambem pras almas que voa na abobada em busca de justiça."



l'immenso dolore distrugge l'anima Tupy, oggi come ieri, nel corpo dell'indio
senza dolore poichè dal dolore addormentato.
E umiliante vedere tutt'ora la diffamazione contra gli indios,
come quando andavo alle elementari e la maestra dava lezione di storia:
anche allora parlava dei Tupy vagabondi, ubriaconi e traditori mentre le
donne erano sporche e puttana.
Io là seduta nell'ultimo banco mi nascondevo di vergogna in quei momenti
arrivai perfino a rinnegare mia madre pur di essere come loro tuttavia
quando tornavo a casa mia madre capiva mio disaggio allora mi sedeva
accanto e accarezzava i miei capelli dicendo: "L'uomo bianco ci ha rubato
tutto ci ha lasciato i capelli con i quali siamo annodati alle nostre radici."
poi continuava : "Non dire a nessuno che sei figlia di indio."
Queste parole dette con infinito amore da mia madre sono state sufficienti
affinchè crescendo giurassi a me stessa : "Un giorno riscatterò la dignità di
mia madre e della sua gente e anche delle anime violentate che tutt'ora
volano nell'aria eteria in cerca di giustizia."

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