10/13/2013
Brasile Tupy
Il popolo Tupy costituisce un un ramo dell'albero dei Dineh, popolo che per la storia ufficiale è sparito nel nulla: più che sparire invece si è piuttosto diviso in varie "sotto-tribù" che si sono sparpagliate per il continente americano.
Da ciò che raccontava mia madre, i Tupy appartenevano alla stessa stirpe degli Apache, che si definiscono essi stessi come Dineh - e la gente di mia madre era seguace di Geronimo.
I Tupy erano un popolo di raccoglitori che bandivano la violenza. Spesso però, quando le altre tribù si dichiaravano guerra, si trovavano tra due fuochi ed erano costretti a spostarsi. Fu in questo modo che raggiunsero il Sudamerica, dove si fermarono lungo la costa dell'odierno Brasile. Lì sarebbero rimasti fino all'infausto evento della civilizzazione occidentale.
In base alle informazioni lasciate da mia madre, potrebbe esistere un nesso tra Tupy e Apache, così come esiste tra Tupy e Guarany: sicuramente condividono varie credenze, come quella di un universo vivente di potere spirituale, o la presenza di un leader capace di comunicare con il mondo dei morti, la conoscenza, la preparazione e l'uso delle erbe officinali, la bravura nell'agricoltura ed il coraggio dei guerrieri. E purtroppo condividono anche lo stesso tragico destino.
La differenza tra questi tre popoli è che mentre gli Apache ed i Guarany sono rimasti uniti contro i "gringos", nella difesa della loro terra e della loro cultura, i Tupy si sono invece divisi, in parte illusi dalla possibilità di potersi inserire e convivere in pace con la gente che aveva cominciato ad arrivare dall'Europa. Purtroppo, tra la devastazione e le ingiustizie, si ritrovarono soli nella giungla del disboscamento convulsivo e dell'espropriazione delle terre da parte dei coloni, in un "Nuovo Mondo" privo di leggi.
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