IL
SAMBARANGUERE
E
LA RIELABORAZIONE
DELLA
DANZA SACRA TUPY
(la
danza della sorellanza)
“Oh!
Verdi pianure dell’infanzia e dell’adolescenza, quando all’ombra
dell’albero di mango respiravo l’energia cosmica, e nelle lunghe
notti d'estate ammiravo il manto ricamato di stelle che avvolgeva
quell’angolo di paradiso, che al mattino si trasformava
nell’inferno per la mia gente attanagliata e impotente dinanzi alla
violenza di uomini prepotenti!”
A
MIA MADRE; DONNA SEMPLICE CHE HA SAPUTO IMPRIMERMI LA DIGNITA' OLTRE
AL DESIDERIO DI SOGNARE UN MONDO OVE CIASCUNO PUO' DIRSI VERAMENTE
LIBERO DI ESPRIMERE LA PROPRIA DIVERSITA'!
IL
SAMBATERAPIA E' NATO NEGLI ANNI OTTANTA
PER
TRASFORMARSI IN SAMBARANGUERE ALLE SOGLIE DEL 2012
Com'è
nato il Sambaterapia? Negli anni ottanta, quando mi giunse la notizia
dell'armistizio in Brasile, fu così immensa la mia felicità che in
un attimo ruppe la solitudine in cui mi aveva avvolta l'insidioso
torpore dell'esilio; presa da una crescente euforia, misi un disco di
Jair Rodrigues nell'impianto stereo e danzai un samba che non avevo
mai danzato prima: era un samba di pè, di cuore, di dolore, di
tristezza, d'umiliazione e di saudade, un insieme di felicità e
tristezza condensate nella profonda malinconia dell'anima. Così,
dopo aver ballato fino alla fine del disco, ebbi la sensazione di
averne ricavato un totale beneficio mentale, e mi sentii libera
dall'ombra che mi perseguitava fin dal 2 ottobre 1972, quando partii
con il respiro della morte sul collo: ora invece percepivo una
leggera sensazione di libertà!
Capìi
il potere terapeutico del samba mentre mi
risvegliavo dall'incubo in cui mi ero assopita fin dal mio arrivo a
Roma. In questo modo nacque il Sambaterapia, parola coniata in
quell'attimo da me medesima.
Lungo
il percorso ha avuto come me la sua metamorfosi, arricchendosi di
altri obiettivi, come quello di divulgare la cultura Tupy attraverso
la danza sacra e la poesia, sostenuta dai racconti narrati da mia
madre cosicchè io potessi darmi un'identità nazionale nella quale
anche gli altri nativi possono riconoscersi.
Tutta
via le differenze tra Sambaterapia e Sambaranguere sono sottili, come
i legami tra tutti noi, figli di popoli tribali in viaggio sul lungo
sentiero dell'ingiustizia, dove, attraverso danza, musica e poesia,
cerchiamo di scendere fino all'essenza più profonda per riscoprirci
migliori!
Il
Sambaranguere è un percorso iniziatico attraverso il quale cercare
di ricomporre la storia del popolo Tupy, cancellata dalla
civilizzazione. Il Sambaranguere appartiene ad una cultura antica ma
più che mai attuale: è la danza con cui i Tupy cercavano di
ottenere la congiunzione tra essere umano, natura e animale, tutti
sostenuti dallo stesso respiro, collegato all'energia dell'universo:
da ciò la definizione di ecologia sacra.
Come
ogni danza con radici tribali, con molteplici sfumature simili nel
folklore, tramite le quali dare un senso ad un difficile vissuto
d'inerzia, onde evitare lo sconforto, anche in questo caso musica e
danza diventano terapia: la melodia spesso struggente, a volte
malinconica, sconfina nell'esplosione di energia da cui si sprigiona
l'energia positiva
Tuttavia
il samba nasce dalla sofferenza di un popolo sradicato dal proprio
paese d'origine, deportato e soggetto a terribili crudeltà nel
lavoro di disboscamento delle foreste per trasformarle in piantagioni
di caffè; ma, ancor prima della civilizzazione e della
deportazione, il samba era la danza sacra con la quale i Tupy
omaggiavano i quattro elementi naturali: un cerimoniale importante
che venne proibito dai gesuiti inviati in Brasile per indottrinare i
nativi.
Con
il proibizionismo religioso scompare ogni cenno storico della cultura
Tupy, che però alcune madri seguitarono a tramandare di nascosto
alle figlie dopo che i gesuiti furono richiamati in patria.
Poichè
venne proibito ai nativi anche di comunicare nella loro lingua, molti
termini sono scomparsi, e il danno subito dai Tupy è stato
catastrofico, un crimine contro l'ancestrale spirito, un'onta che
macchia la civiltà del Vecchio Continente, oltre alla terribile
deportazione degli afro. Ed è solo grazie agli schiavi, che hanno
recuperato parte della danza sacra fondendola con la loro cultura
animista, che la danza sacra Tupy è riuscita a sopravvivere,
trasformata nel grande Carnevale di Rio, con cui gli afro-brasiliani
possono trovare la propria identità nazionale.
Oggi
l'obiettivo del Sambaranguere è di ricomporre ciò che sarà
possibile di quell'antica cultura, affinchè i Tupy brasiliani come
me, abbiano la possibilità di conoscere le proprie origini, dalle
quali partire per poter ricostruire sé stessi e potersi liberare dai
fantasmi delle anime indie che furono violentate ancor prima che
venisse ucciso il loro corpo, e che tutt'ora vagano nei miei sogni
chiedendo giustizia!
DIRITTI RISERVATI
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