La grande madre era là, seduta su di una stella.
Restavo per ore ad ammirare quel volto sereno,
mentre ascoltavo la sua voce pacata e dolce raccontarmi
il passato: sentivo il pensiero volare nell’intermezzo
tra realtà e sogno, mentre venivo avvolta nell’esile e
friabile magia per guardare oltre il verde scuro
degli alberi sotto il sole di una perenne estate.
In quegli attimi l'essenza profonda s’innalzava silente
tra grottesca logica che ingrovigliava la mente; dinanzi
a intollerabili violenze vedevo suo volto scavato dalla
sofferenza nel mentre sentivo pulsare suo cuore nel mio
e da ogni suo respiro vedevo sbocciare una rosa!

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